legionella pericolo nei centri sportivi

È “corsa” alla riapertura per i centri sportivi, ma attenzione alla Legionella

È “corsa” alla riapertura per i centri sportivi, ma attenzione alla Legionella

Dopo lo stop per Covid-19 e la pausa estiva il rischio per bambini e adulti che fanno sport è l’acqua contaminata nelle strutture.

Dopo tante ristrettezze alle nostre libertà per l’emergenza sanitaria, c’è voglia di normalità.

Sentiamo tutti la mancanza delle nostre routine pre-Covid, magari di tante piccole attività che davamo per scontate, ma che – quando ci sono state negate – abbiamo capito quanto fossero importanti per noi.

Tra queste c’è sicuramente anche lo sport.

Dalle piscine ai corsi di calcio, dall’atletica alle scuole di arti marziali, dalle scuole di tennis ai corsi di ballo, settembre è il mese che vedrà riaprire tanti centri sportivi pubblici e privati.

Le Regioni si stanno muovendo in maniera più o meno coordinata, col Presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini in testa.

È anche a capo della Conferenza delle Regioni, per cui si è dato da fare per aggiornare le “Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative”.

L’Emilia Romagna fu la prima a riaprire agli allenamenti collettivi, trascinando nelle settimane successive anche le altre Regioni.

Tuttavia, se in quel caso molte persone hanno “resistito” alla voglia di tornare a fare sport o di riportare i figli agli allenamenti per paura di non trovare adeguate sicurezze contro il Coronavirus

Confidando anche che l’estate avrebbe permesso molta attività motoria all’aperto al di fuori dei centri sportivi…

…ora che l’estate sta finendo e riaprono tutti i corsi, i centri sportivi pubblici e privati e gli allenamenti delle società piccole e grandi…

Si tornerà in massa a praticare sport in strutture che sono state chiuse o sotto-utilizzate per mesi.

Questo significa che ogni struttura in cui si utilizza acqua a qualsiasi titolo dovrebbe essere soggetta a controlli per certificarne l’idoneità e la salubrità.

Non è un caso che le norme istituite dai vari enti locali per la riapertura facciano riferimento a un documento dell’Istituto Superiore di Sanità intitolato:

“Guida per la prevenzione della contaminazione da Legionella negli impianti idrici di strutture turistico recettive, e altri edifici ad uso civile e industriale non utilizzati durante la pandemia COVID-19.”

(puoi leggerlo per intero a questo indirizzo).

Lasciami citare un paragrafo dell’introduzione:

Questo documento fornisce raccomandazioni tecniche specifiche relative alla prevenzione, controllo e gestione del rischio Legionella negli impianti idrici alla luce dell’emergenza COVID-19. In questo periodo, infatti, il ristagno dell’acqua e l’uso saltuario di alcuni impianti, potrebbero determinare un grave rischio per la trasmissione della legionellosi. Il documento è indirizzato ai responsabili/gestori di strutture turistico recettive, edifici civili, e alle autorità preposte alla tutela della salute. Le indicazioni contenute nel documento sono ad integrazione di quanto già indicato per le suddette strutture nelle linee guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi e in accordo con il DL.vo 81/2008 e i dettami del DM 14 giugno 2017 inerente i piani di sicurezza dell’acqua.

L’aumento del rischio di contrarre la Legionellosi negli spazi chiusi per lunghi periodi – completamente o parzialmente – a causa dell’emergenza Covid-19 è così alto…

Che nello stesso rapporto dell’ISS si legge che il 20% dei pazienti COVID-19 avevano presumibilmente contratto una co-infezione da Legionella pneumophila.

Di certo, al batterio della Legionella non importa se la struttura è chiusa per pausa estiva o per decreto anti-Covid…

Al batterio basta trovare acqua stagnante in un qualsiasi punto delle condutture per proliferare e quindi diffondersi, contagiando le persone tramite micro-schizzi e vapore, come ho ben descritto in questo articolo del blog.

Detta in parole povere, per quel che riguarda i centri sportivi:

    • Se ci sono bagni e docce, ci vuole il controllo…

    • Se ci sono vasche o piscine, ci vuole il controllo…

    • Se ci sono giochi d’acqua o impianti di irrigazione, ci vuole il controllo…

Insomma, a meno di allenamenti lontani da qualsiasi tubatura dell’acqua…

La stragrande maggioranza degli impianti e dei centri sportivi dovrebbe garantire agli atleti e alle loro famiglie che non c’è acqua contaminata nella struttura.

legionella pericolo nei centri sportivi

Sai qual è il caso più critico?

Senza dubbio le palestre delle scuole pubbliche, che sono rimaste chiuse a lungo ma i cui spazi torneranno ad ospitare tante associazioni sportive locali nelle prossime settimane.

L’infido batterio della Legionella pneumophila – la variante più diffusa – potrebbe trovare terreno fertile negli impianti spesso trascurati degli edifici pubblici.

Personalmente, sto consigliando a tutte le mamme che conosco di chiedere adeguate rassicurazioni ai gestori delle palestre e delle piscine in cui hanno iscritto i loro figli.

Prima di versare un euro per l’iscrizione ai corsi sarebbe meglio pretendere e farsi mostrare l’esito dei controlli sull’acqua della struttura in questione.

Il punto è questo: c’è un grande fermento in ogni regione per queste riaperture. 

Ad esempio la Regione Toscana ha pubblicato un bando per dare contributi economici alle associazioni e società sportive dilettantistiche, agli enti di promozione sportiva e a tutti i soggetti a vocazione sportiva che gestiscono impianti sportivi e spazi dedicati all’attività sportiva e motorio-ricreativa.

Eppure, proprio in Toscana la ASL di Arezzo in luglio ha lanciato l’allarme per un incremento dei casi di Legionella rispetto al 2019, come puoi leggere in questo articolo di ToscanaMediaNews.

La Legionella è un batterio con mortalità fino al 10% dei casi, nei soggetti SENZA patologie pregresse.

La sua pericolosità aumenta di 4-5 volte negli anziani, negli immunodepressi e in generale nei soggetti con sistema immunitario fragile come i neonati o chi ha ricevuto un trapianto di organi.

E non si può stare tranquilli nemmeno se si guarisce, perché gli effetti a lungo termine che devono subire i sopravvissuti sono gravi e debilitanti, arrivando anche ad incidere sulla capacità di lavorare per mesi o anni.

Ecco perché non possiamo farci trascinare con leggerezza dall’entusiasmo e dalla voglia di tornare a praticare i nostri amati sport…

Ma dobbiamo mettere la nostra sicurezza e quella dei nostri cari al centro.

Se la struttura sportiva non riesce a dimostrarti che l’acqua delle condutture è pura e priva di rischi, forse dovresti metterli in contatto con Acqua Mamma.

A maggior ragione, dovresti farlo se vedi ruggine o incrostazioni nelle tubature a vista o nei rubinetti! Un impianto trascurato è una potenziale bomba batteriologica!

Ricorda ai gestori che è loro responsabilità garantire la piena salubrità dell’acqua in cui esercitano l’attività, quindi digli di scriverci dal modulo di contatto che trovano sul nostro sito a questo indirizzo: https://acqua-mamma.com/

Acqua Mamma nasce con l’obiettivo di dare sicurezza e tranquillità, vogliamo che l’acqua sia fonte di vita e non di preoccupazioni.

Pensa che invece proprio negli ospedali – i luoghi in cui andiamo per curarci – c’è la probabilità maggiore di ammalarsi di Legionellosi!

Leggi alcune delle testimonianze di chi c’è passato personalmente.

Anche per questo motivo abbiamo bisogno del tuo supporto, perché l’enorme chiasso mediatico generato dal Covid-19 rischia di far dimenticare la pericolosità di un batterio killer come quello della Legionella pneumophila.

Non abbassare la guardia proprio adesso, la prevenzione è la migliore difesa che abbiamo.

 

Un abbraccio,

Salvatore Abbate.

P.S.

Se vuoi saperne di più sui tragici effetti negativi a lungo termine sperimentati da chi è scampato alla Legionella puoi leggere la nostra indagine a questo indirizzo.

Le informazioni che abbiamo raccolto ribaltano le false certezze che tante persone hanno su questa grave minaccia per la nostra salute. 

P.P.S.

E l’acqua di casa tua è sicura? Scopri il Livello di Rischio dell’acqua delle tue tubature con il semplice TEST di Acqua Mamma. Rispondi alle domande in due minuti, avrai subito il risultato.