il batterio della Legionella aumenta il rischio Covid-19?

La Legionella aumenta il rischio Covid-19?

La Legionella aumenta il rischio Covid-19?

Gli esperti cercano di non diffondere il panico, ma il dubbio è legittimo e supportato dalle statistiche.

Ci sono alcune inquietanti somiglianze tra la Malattia del Legionario e il COVID-19…

Ti ho parlato molto in dettaglio di quanto siano simili i loro effetti sulla salute in questo articolo del blog

Entrambe causano polmoniti gravissime con possibili influenze anche su altri organi…

Il Covid-19 è un fenomeno di pandemia mondiale dovuto ad un nuovo virus, in origine trasmesso all’uomo dai pipistrelli, mentre il batterio della Legionella è presente nelle acque di tutto il mondo da sempre…

Ma ora gli scienziati si stanno interrogando su una cosa…

La Legionella e il Coronavirus potrebbero interagire e amplificarsi a vicenda?

L’indagine che abbiamo condotto sulla pericolosità della Legionella mette bene in evidenza che il batterio che ne è la causa… non è pericoloso di per sé.

Forse potresti credere che io sia impazzito a sostenere una cosa del genere, ma il punto è che la pericolosità è molto variabile, e aumenta in base al cosiddetto “Grado di Intensità dell’esposizione”.

Di fatto è irrealistico credere che potremo mai eliminare DEL TUTTO il batterio della Legionella (nei suoi 60 sotto-tipi) dal nostro pianeta, perché è presente almeno nel 40% dei luoghi in cui ci sia acqua allo stato naturale. Fiumi, ruscelli, laghi e così via.

Ma il punto è che solo quando la sua concentrazione sale – come può accadere in caso di acqua stagnante o incrostazioni delle tubature degli edifici – allora diventa un pericolo per la salute delle persone…

E più tempo restiamo esposti all’acqua contaminata, più è facile che il batterio arrivi ai nostri polmoni e inizi l’infezione. 

Questo è il senso di un Grado dell’Intensità dell’Esposizione che può variare nel tempo, mettendoci in pericolo solo quando raggiunge una certa soglia che può cambiare da persona a persona – anche di molto – in base al nostro stato di salute pregresso.

Quindi la considerazione che sta prendendo piede in alcuni ambiti accademici è:

Il batterio della Legionella, anche quando è in concentrazioni così basse da essere innocuo, potrebbe aprire la strada a forme gravi di polmonite causate dal Covid-19?

Il batterio della Legionella, anche quando è in concentrazioni così basse da essere innocuo, potrebbe aprire la strada a forme gravi di polmonite causate dal Covid-19?

Tutto è ben spiegato da questa pubblicazione sulla piattaforma di condivisione delle ricerche scientifiche osf.io:

Legionnaire’s disease and COVID-19

Could Legionella bacteria be acting in conjunction with the Coronavirus to aggravate the COVID-19 disease?

Analizzando la distribuzione geografica dei casi gravi di COVID-19, la ricerca nota che essa varia non solo da nazione a nazione ma anche localmente all’interno la stessa città. 

Dato che il Coronavirus è altamente contagioso, verrebbe da dire che il numero di casi gravi di COVID-19 dovrebbe essere distribuito in modo uniforme all’interno di una data città, invece non è così.

La sua distribuzione sembra una versione copia-incolla della distribuzione dei casi di Legionella.

Una ricerca effettuata a Bologna su hotel, ospedali e condomini ha rilevato la Legionella nel 93% dei campioni dell’acqua calda degli ospedali, nel 61% dell’acqua calda degli hotel e nel 42% degli appartamenti con impianti centralizzati di acqua calda. 

E questa incidenza non riguarda solo l’Italia, ma è simile in molti altri Paesi di tutto il mondo, dalla Polonia alla Tailandia…

(Tant’è che una ricerca pubblicata sul sito di Nature indica che in media ben il 13% della popolazione sana presenta gli anticorpi contro la Legionella.)

A guardar bene, negli stessi agglomerati ed edifici si riscontrano le concentrazioni maggiori anche dei casi di Covid-19.

Possibile che sia solo un caso? Ovvio, si potrebbe pensare che dove vivono o “soggiornano” tante persone in spazi ristretti ci siano anche “più tubature” e quindi più occasioni di trovare habitat favorevoli allo sviluppo della Legionella…

Ma se questa fosse solo una parte della risposta?

Lasciami essere un po’ tecnico per un momento, ma è cruciale descrivere come avviene l’infiammazione per spiegare come mai il legame tra Covid-19 e Legionella potrebbe essere più di una semplice ipotesi.

La maggior parte delle specie di Legionella si trovano nell’acqua, ma altre si trovano nel suolo, nel fango, ecc…

Ecco perché la troviamo anche nei tubi degli impianti idrici: la melma (biofilm) all’interno del sistema idrico coniuga un ambiente ideale in cui moltiplicarsi, con una ricca fonte di nutrienti per i batteri.

Per di più, la Legionella non vive in modo indipendente ma si è evoluta per vivere all’interno di protozoi e amebe (organismi unicellulari) che colonizza e poi usa come “palestre” per fortificarsi. Ne ho parlato in questo articolo del nostro blog

Utilizzando queste abilità evolute la Legionella è in grado di entrare e riprodursi all’interno delle cellule umane compresi i macrofagi (globuli bianchi) e le cellule endoteliali, sfuggendo alle nostre difese.

Nel polmone umano il macrofago alveolare fa parte del sistema immunitario e lavora per proteggerci dai batteri patogeni. Ma come dicevo la Legionella riesce a invadere e riprodursi all’interno del macrofago alveolare, provocando infine l’esplosione del macrofago stesso e rilasciando i batteri appena moltiplicati. 

L’infiammazione attira sempre più macrofagi in quel luogo, che a loro volta vengono “abbordati” e infettati. I macrofagi morti alla fine riempiono gli alveoli nei polmoni causando insufficienza respiratoria.

Il punto è questo…

Questi effetti non sono forse simili all’andamento infiammatorio causato dal COVID-19?

Ecco quindi l’ipotesi a cui sono giunti i ricercatori, mentre chiamano all’appello i colleghi per aiutarli a cercare una risposta definitiva:

Noi ipotizziamo che quando una persona viene infettata dal Coronavirus, e sono presenti anche i batteri della Legionella [seppure in quantità minime], la Legionella viene messa in moto dal virus che causa il COVID-19 aggravato.

In sostanza i ricercatori sospettano che il Coronavirus apra la strada ad un incremento di pericolosità del batterio della Legionella, nei casi in cui sia presente ma sostanzialmente inoffensivo perché tenuto a bada dal nostro sistema immunitario.

Ma se fosse così, perché non è stata diagnosticata la Legionella ad un numero crescente di malati di Covid-19?

Beh, si pensa che semplicemente…

Non sia stata cercata a dovere.

Il modo più veloce per diagnosticare il batterio è il test dell’antigene urinario, ma ne individua solo un tipo specifico, cioè il tipo Legionella Pneumophila, sierogruppo 1.

Del batterio in realtà ce ne sono ben 60 tipi diversi, e del solo tipo “pneumophila” sono noti 15 sierogruppi differenti.

Altri sierotipi di Legionella pneumophila e altre specie di Legionella sono raramente testati clinicamente, tranne che nella ricerca retrospettiva. E con la pandemia mondiale con cui il mondo sanitario ha a che fare, senza dubbio le risorse NON sono state concentrate – per il momento – nell’indagare a fondo la presenza dei vari tipi esistenti di batterio della Legionella.

Il dubbio quindi per il momento non ha una risposta scientificamente certa. L’ipotesi che Legionella e Covid-19 agiscano “in tandem” apre scenari inquietanti che non mancheremo di approfondire su questo blog.

Per il momento l’unica cosa sicura è questa:

La certezza di non avere concentrazioni pericolose di Legionella nelle tubature di casa te la può dare solo l’analisi dell’acqua.

La certezza di non avere concentrazioni pericolose di Legionella nelle tubature di casa te la può dare solo l’analisi dell’acqua.

Con il test preventivo di Acqua Mamma, che puoi richiedere in un clic da questa pagina, vai oltre i semplici controlli che le autorità locali fanno nelle case dei privati cittadini…

Perché Comune e ASL si fermano sempre e solo al CONTATORE di case e condomini.

Invece, grazie a questo test, un laboratorio certificato analizzerà l’acqua prelevata proprio dal TUO rubinetto, e saprai con certezza qual è la situazione del tuo impianto idraulico.

In attesa che la ricerca vada in profondità su questo tema non possiamo fare altro che tenerci il più possibile lontani sia dal Covid-19 che dal batterio della Legionella.

 

A presto,

Salvatore Abbate

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