il filtro acqua rubinetto non ti protegge dall'acqua contaminata

Le scomode verità sui filtri per l’acqua di casa

Le scomode verità sui filtri per l’acqua di casa che molti rivenditori preferiscono non dirti

Venduti come la panacea di tutti i mali dell’acqua domestica, in realtà nascondono più insidie di un labirinto di Indiana Jones

Non vuoi comprare acqua in bottiglia di plastica perché di plastica è già pieno il mare, e fai bene.

Non vuoi comprare acqua in bottiglia di vetro perché costa una fucilata e pesa da morire, e condivido.

E non vuoi bere l’acqua del rubinetto perché ha un sapore non proprio gradevole e l’impianto idraulico del condominio ha più di trent’anni. Scelta intelligente.

Però in qualche modo tu e la tua famiglia dovrete pur avere la possibilità di bere della semplicissima acqua in casa, dico bene?

La soluzione che molte persone si danno è affidarsi ciecamente ad un filtro per l’acqua potabile da installare nel proprio impianto domestico oppure direttamente al rubinetto.

In questo modo pensano di essere al sicuro dalle impurità presenti nelle tubature e da ogni tipo di possibile sostanza contaminante.

Del resto lo dice la parola stessa. Per definizione il “filtro” è proprio lo strumento che dovrebbe separare le impurità dall’acqua destinata al consumo, proteggendo chi beve da inquinanti, batteri, ruggine dei tubi, calcare e particelle sgradite di ogni tipo.

Purtroppo il nome giusto per questi tipi di strumenti non è FILTRO ma piuttosto COLABRODO,
ed ora capirai perché

Lasciami fare una premessa: ti parlerò anche di come avere acqua pura, sana e perfettamente potabile da tutti i rubinetti di casa tua, ma devo necessariamente sfatare alcuni miti.

Prima di tutto è bene precisare che esistono svariate tipologie di filtri pensati per essere usati nelle case:

  • Filtri a carbone attivo
  • Filtri con funzione di addolcimento
  • Filtri a raggi ultravioletti supertecnologici
  • Filtri ad osmosi inversa
  • Filtri meccanici o fisici

La presenza di queste differenti tipologie ci porta subito ad un’immediata conseguenza: nessun filtro esistente è in grado di filtrare TUTTO ciò che dovrebbe trattenere, senza rendere la tua acqua priva degli elementi nutritivi che servono al tuo organismo.

Detto in altri termini, anche arrivando al massimo della “potenza filtrante” con i più costosi dispositivi che la tecnologia moderna ci può offrire, l’acqua che otterresti sarebbe certamente priva di batteri, inquinanti e sostanze chimiche, ma anche dei sali minerali di cui invece abbiamo bisogno.

Insomma, avresti un’acqua buona per il tuo ferro da stiro, ma non per te e  il tuo bambino.

Rimane però il fatto che nel 99,9% dei casi i filtri per acqua potabile comunemente usati nelle case NON sono certamente così efficienti, anzi.

È ben raro che una famiglia ne utilizzi più di uno alla volta, quindi partiamo dal presupposto classico di un solo tipo di filtro per acqua potabile utilizzato in casa. 

Ciascuna delle classi di filtro che ti ho indicato presenta delle lacune che rendono impossibile per il produttore stesso garantirti che una volta installato il suo prodotto la tua acqua non avrà più alcun tipo di problema.

Nessun filtro ti garantisce che, immettendo acqua con presenza di impurità e batteri, quella che ne uscirà sarà perfetta per il consumo degli esseri umani, dal neonato all’adulto.

Infatti ogni produttore si preoccupa di scriverlo, in una sezione del manuale di istruzioni che potremmo definire “Io me ne lavo le mani!” (è proprio il caso di dirlo).

Guarda questo esempio preso dal manuale di un produttore rinomato:

istruzioni filtro acqua rubinetto

In sostanza dice che se vuoi acqua sicura dal punto di vista microbiologico la devi disinfettare PRIMA di immetterla nel filtro.

Inoltre precisano che per i soggetti delicati come neonati o malati conviene comunque bollire l’acqua prima di utilizzarla.

È come se un produttore di caschi per motocicletta dichiarasse che se non vuoi farti male usando il casco ti conviene non salire in moto.

Geniale, vero?

Aggiungiamo questa brillante intuizione alla bacheca dei “Ma lo sapevo anch’io!” e andiamo avanti.

Oltre al fatto che ciascun filtro ti protegge solo da ALCUNE tipologie di problemi e sostanze nocive, lasciandoti vulnerabile al 100% a tutti gli altri elementi pericolosi per la salute, c’è anche un altro tema sottovalutato.

Come fai a sapere QUALE filtro dovresti installare in base all’acqua che scorre nei tuoi tubi?

Meglio il filtro che trattiene metalli o quello per le sostanze inquinanti? 

Preferisci protezione dai batteri come la legionella oppure hai più paura di un eccesso di minerali che, oltre ai problemi ai reni, formano il calcare e ti distruggono gli elettrodomestici?

È impossibile capire quale tipo di filtro è il più indicato per il tuo caso specifico, a meno di adottare la soluzione di cui ti parlerò tra poco.

Le cause che portano ad una contaminazione possono essere molte, ed è bene ribadire che le autorità hanno il controllo (o meglio dire la responsabilità del controllo) dell’acqua solo fino al contatore.

Da quel punto in poi la palla passa ai proprietari delle case o agli amministratori di condominio, ma parlo per esperienza quando dico che in genere ci si preoccupa di questa problematica solo quando qualche residente ha manifestato problemi di salute.

Una causa di contaminazione potrebbe essere un’opera di ristrutturazione che ha portato a modifiche o stravolgimenti dell’impianto idrico.

Magari una cisterna di accumulo ha sviluppato una corposa colonia di batteri che rimane a proliferare indisturbata per settimane, mesi o anni.

O ancora, ed è il caso più frequente, ci si dimentica di fare manutenzione alle tubature e queste iniziano a mostrare segni di ruggine, accumulo di impurità e stratificazione di sporcizia.

Per non parlare delle infiltrazioni di sostanze inquinanti in qualche punto del sistema idrico, come la scandalosa vicenda dei PFAS in veneto che hanno alterato le analisi del sangue di 16.000 persone (s e d i c i m i l a)! 

Ma anche nell’ipotesi di azzeccare per pura fortuna il filtro giusto per il problema nell’impianto di casa, resta un altro problema spinoso.

I filtri hanno una durata temporale ben precisa, ma è rarissimo che le famiglie si ricordino di sostituirli nei tempi indicati dal costruttore

Purtroppo non c’è un automatismo che ci eviti di cambiare o comunque ripristinare il filtro ormai saturo di impurità.

Siamo tutti talmente tanto pieni di impegni, preoccupazioni e scadenze urgenti che avere la lucidità per ricordarsi anche questo… per molti di noi è pura utopia.

Alzi la mano chi non ha mai pagato in ritardo una bolletta, mancato la scadenza del bollo auto o (bei tempi) restituito un DVD a Blockbuster ben oltre la data di riconsegna.

Ma mentre se non paghi la bolletta della corrente elettrica, te ne accorgi presto perché si interrompe la fornitura…

Nel caso del filtro dell’acqua potabile non c’è un allarme evidente a ricordarti di cambiare la cartuccia del filtro.

Cosa succede quando un filtro non viene sostituito rispettando alla lettera le indicazioni del costruttore? Molto semplice, smette di filtrare.

Non è più efficace, e tutte le impurità che riusciva a trattenere iniziano nuovamente a diffondersi nelle tubature dell’impianto idraulico (assieme a tutte quelle che già NON tratteneva).

In sostanza, un sistema di filtraggio per acqua potabile ha certamente una sua utilità ma non va scelto né utilizzato a cuor leggero.

Come fare ad avere un’acqua di casa pura, incontaminata e 100% adatta al consumo umano?

La cosa migliore è senza dubbio assicurarsi in maniera preventiva dello “stato di salute” della tua acqua con un’analisi meticolosa e certificata, eseguita da un laboratorio specializzato.

L’analisi approfondita di Acqua Mamma verifica che sostanze chimiche, minerali, metalli, veleni, inquinanti e batteri (compresi quelli della legionella) non siano presenti oltre le soglie considerate “sicure” per il consumo umano.

Parlo di “consumo” e non del semplice uso come bevanda dell’acqua perché ci sono MOLTI modi di entrare in contatto con acqua contaminata oltre alla classica “bevuta”, come ho descritto in dettaglio in questo articolo

Una volta completata l’analisi si ha un quadro completo dello stato di salute dell’acqua dell’immobile.

Solo a quel punto si può capire se un certo tipo di filtro è indicato o meno, e una volta installato quel filtro è consigliabile ripetere l’analisi periodicamente per avere la certezza che funzioni.

Ci pensa Acqua Mamma a ricordarti con scadenza annuale quando è giunto il momento di ripetere l’analisi, puoi dormire sogni tranquilli.

Ecco che diventa possibile il sogno di ogni cittadino: avere finalmente acqua potabile, buona e sicura da TUTTI i rubinetti della propria casa, e non solo da quello della cucina.

Senza inquinare gli oceani con bottigliette di plastica e senza spendere cifre da capogiro per acqua minerale in vetro.

Ora che sai molte più cose sui sistemi di filtraggio per l’acqua potabile non ti resta che prenotare l’analisi dell’acqua del tuo impianto, per avere la certezza che un filtro sia DAVVERO la soluzione più indicata ad eventuali problemi.

Perché, diciamolo, in certi casi il filtro per il rubinetto dell’acqua potrebbe anche NON SERVIRTI. Ma come fai a saperlo se non effettui l’analisi?

A presto

Salvatore Abbate

P.S.

E l’acqua di casa tua è sicura? Scopri il Livello di Rischio dell’acqua delle tue tubature con il semplice TEST di Acqua Mamma. Rispondi alle domande in due minuti, avrai subito il risultato.

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